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Le modalità attraverso cui operare come investitore immobiliare sono molteplici.
Una tra tutte è la cessione del preliminare e in questo articolo voglio elencarti i pro e i contro di questa tipologia di operazione.

Nella maggioranza dei casi, una compravendita immobiliare tra privati si articola in tre fasi:

  1. La proposta d’acquisto, ovvero l’atto unilaterale sottoscritto dall’acquirente, che manifesta la volontà di acquistare l’immobile a determinate condizioni;
  2. Il contratto preliminare di compravendita, o compromesso, ovvero il contratto dettagliato, stipulato da entrambe le parti, contenente l’obbligo per il venditore a vendere e per l’acquirente ad acquistare l’immobile alle condizioni convenute;
  3. Il rogito notarile, ovvero l’atto finale attraverso cui il notaio attesta i fatti e gli atti giuridici avvenuti.

 

Cos’è la cessione del preliminare?

Il codice civile (ex artt. 1406 e ss) prevede la possibilità di cedere, a titolo oneroso, il contratto preliminare di compravendita ad un terzo, che diviene a sua volta il promissario acquirente del promittente venditore.

Ciò significa che non devi nemmeno intestarti l’immobile, liberandoti dall’obbligo di procedere personalmente fino al rogito notarile. Puoi quindi guadagnare dall’immobile senza acquistarlo e senza esserne il proprietario. Di conseguenza, il denaro che spenderai per imbastire l’operazione sarà senza dubbio inferiore rispetto al denaro che dovresti investire se acquistassi lo stesso immobile.

Allo stesso tempo però la cessione del preliminare presenta delle difficoltà.

Innanzitutto è fondamentale inserire fin da subito, all’interno del contratto preliminare di compravendita, le clausole relative alla cessione nel preliminare.

Un’attenzione particolare va posta, inoltre, sulla tassazione relativa al guadagno derivante dalla cessione del preliminare. Per questo ti invito a calcolare l’utile netto dell’operazione, in modo da valutarne la convenienza.

Quando si parla di cessione di preliminare gli aspetti da considerare sono diversi. Per tale motivo è fondamentale sviluppare un conto economico strettamente conservativo per non incappare in costi imprevisti, conoscendo l’importo totale delle spese e degli eventuali lavori.

Le operazioni immobiliari devono fondarsi sempre su un business plan dettagliato, in grado di determinare i pro e i contro di ogni singolo progetto.

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