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Ti sarà spesso capitato di dover prenotare un appartamento su Airbnb e valutare le varie opzioni presenti guardando solamente le foto degli annunci.

La maggior parte delle volte in cui ti sei trovato a scegliere un appartamento anziché un altro, hai aperto soltanto gli annunci con le foto più convincenti, che colpivano le tue emozioni e stimolavano la tua fantasia, proiettandoti direttamente all’interno delle stanze.

Non hai aperto tutti gli annunci che comparivano nella tua lista di possibilità perché molte foto che descrivevano gli interni erano sfuocate o buie e l’arredamento vecchio, tetro e di poco gusto.

Questo, di cui ti sto parlando, mi piace definirlo, l’”effetto Airbnb”.

Testimonia quanto è importante per gli investitori immobiliari presentare l’immobile al meglio per incuriosire il cliente finale, proiettarlo all’interno dell’immobile e provocare il famoso effetto WOW.

Qui ti elencherò le quattro regole da applicare se vuoi colpire fin da subito il cliente.

Per prima cosa l’arredamento delle stanze

Come puoi notare su Airbnb le foto che catturano maggiormente la tua attenzione sono quelle che testimoniano la presenza di un arredamento bello ed accogliente, ovvero uno stile che possa piacere a molti.

La scelta dei materiali ricade su colori tenui e puliti, che donano luce alle stanze e illuminano l’ambiente. I mobili hanno linee semplici e coerenti in tutti i locali.

I pochi colori accesi che noti ricadono soltanto su un particolare quadro, un tappeto o una pianta, donando un cromatismo armonico e piacevole.

Vengono evitati particolari gusti personali, colori sgargianti, pareti fluorescenti, mobili di design dalla complicata interpretazione, etc.

Le foto descrivono stanze essenziali, nelle quali gli unici oggetti visibili e presenti sono quelli strettamente funzionali, favorendo la pulizia e l’ordine.

Del resto sceglieresti mai un appartamento con decine di soprammobili, suppellettili e cianfrusaglie sparsi in tutti gli ambienti?

La stessa scienza testimonia come siamo psicologicamente portati a preferire stanze che aiutino la nostra mente “a fare pulizia”, senza distrazioni ed elementi inutili.

In secondo luogo l’illuminazione

Le luci delle stanze sono calde e confortevoli, facendoci sentire a casa rendendo l’ambiente accogliente.

Così come accade con l’arredamento, anche lo stile delle lampade e degli accessori di illuminazione rispetta l’armonia dei locali, favorendo la calda luce naturale, anziché la fredda luce proveniente da neon e lampadine alogene.

Tutti gli elementi che riscontri sono funzionali per favorire la luce proveniente dalle finestre, correggendo quei punti bui e utilizzando l’illuminazione artificiale per donare un equilibrio luminoso in ogni ambiente.

Prova a pensare alle sensazioni che provi entrando in una stanza fredda e buia, sicuramente la tua mente collegherà tale locale ad un luogo un po’ angusto, infelice o strettamente legato al riposo fisico. Non a caso dormiamo al buio e viviamo alla luce.

 

In terza battuta le fotografie

Come detto precedentemente, gli annunci che scarti a priori sono quelli con delle brutte foto.

La definizione di “brutto” è senz’altro soggettiva, ma quando si parla di immobili le regole da applicare valgono per tutti.

L’obiettivo delle foto deve essere quello di cogliere i lati positivi delle stanze, mostrando i punti di forza, esaltando le caratteristiche piacevoli e confortevoli che favoriscono sensazioni di pulizia, buon gusto e ordine di cui la nostra mente ha bisogno.

La sensazione che deve scaturire è sempre quella di sentirsi a casa. Le foto devono consentire al cliente target di proiettarsi fisicamente all’interno della stanza. Devono essere in grado di vedere se stessi mentre cucinano, mentre fanno un bagno caldo, mentre sono sul divano a rilassarsi dopo una stressante giornata lavorativa. (Mostrare uno spazzolino usato non risponde a nessuna di queste necessità).

La casa deve donare tutte quelle emozioni positive di cui le persone necessitano quando superano la soglia di ingresso. La famosa sensazione di “Casa dolce casa”.

 

Solo sul finire, il contenuto dell’annuncio

La didascalia dell’annuncio finisce in ultima posizione perché se non vengono rispettati i 3 pilastri fondamentali che la precedono, sarà molto difficile che i potenziali clienti leggano il testo dell’annuncio.

Se lo faranno, partiranno già condizionati da un’idea negativa, che può influire e condizionare tutto il lavoro.

L’annuncio deve rispondere ad una sola domanda, ovvero perché il cliente dovrebbe preferire quell’appartamento a tutti gli altri.

Quindi deve essere semplice e funzionale, descrivere la tipologia di immobile, le stanze e le caratteristiche positive che a primo impatto lo possono contraddistinguere.

La sincerità paga sempre quindi non si tratta di mentire, ma in questa fase soffermarsi sugli aspetti positivi consente al potenziale cliente di focalizzare la propria mente sulla valutazione delle caratteristiche migliori.
Le cose negative generalmente sono più facili da notare quindi aiutare il cliente a valutare il bello anziché il brutto è fondamentale.

Ricorda che una vista sull’intera città può essere più importante di un bagno cieco, soprattutto se non conosciamo personalmente i clienti.

Quello che accade quando devi scegliere un appartamento per le tue vacanze, accade anche quando pubblichi l’annuncio dell’immobile che vuoi vendere.

L’effetto Airbnb funziona anche per gli annunci di vendita perché allo stesso modo il cliente target è favorito nel preferire la pulizia, il gusto moderno e le foto che colpiscono.

La percezione è tutto e il potere dell’annuncio è quello di colpire subito, incanalando il cliente nella valutazione dell’immobile.

Se il tuo annuncio viene scartato infatti, è praticamente impossibile che il cliente in futuro ritorni a valutarne il contenuto.

Incuriosire fin dal primo approccio, ovvero quello dell’annuncio, il cliente che potrebbe acquistare il tuo immobile è fondamentale per ampliare la rete di persone interessate e avere più possibilità di vendere l’immobile in tempi record.

Molto spesso quando le persone acquistano casa, la prima impressione è quella che conta di più, perché se vengono incuriosite e stimolate emozionalmente fin dal primo momento, sarà molto difficile allontanarle dal desiderio di vivere in quegli ambienti che da subito li hanno fatti sentire bene.

PS: Se non intendi arredare la casa che vuoi vendere, utilizza l’home staging per favorire la percezione dei potenziali clienti all’interno degli ambienti. Esso infatti ti consente di arredare provvisoriamente i tuoi locali in modo moderno e funzionale, stimolando efficacemente le sensazioni positive di chi acquisterà casa.

 

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Francesca

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